- Mixology, Storia, Speakeasy
Nel variegato universo dei bar, a volte può sembrare che il mestiere del barista si sia diviso in due campi: da un lato, trovi i “classici”, semplici baristi della vecchia scuola che ti versano un drink veloce con una semplice maglietta per il tuo happy hour, dall'altra, i “mixologist” — barman/lady rigorosamente con i baffi curati o con un make-up impeccabile — che ti preparano un cocktail come fosse un'opera d'arte. Un'opera d'arte che, guarda caso, può costare più di un pranzo completo.
La "mixology" potrebbe sembrare l'ultimo trend nato nelle notti movimentate degli speakeasy, ma in realtà è un'arte antica che sta vivendo una clamorosa rivalutazione. Dietro quello che sembra solo un modo sofisticato di chiamare la preparazione di un drink, si nasconde una tradizione secolare che oggi sta conquistando bar esclusivi e club di tendenza in tutto il mondo, ridando dignità e fascino a un mestiere che va ben oltre il semplice "servire da bere".
Allora cos’è la mixology?
La mixology è l'arte e la scienza di creare e miscelare cocktail per creare un’esperienza unica di gusti. Utilizza un approccio quasi scientifico quando si realizzano cocktail artigianali unici. Utilizza una combinazione di ingredienti, strumenti e tecniche per creare drink deliziosi e visivamente accattivanti, su misura per le preferenze dei gusti dei clienti. .
L'obiettivo della mixology è creare un equilibrio di sapori e presentare un drink in un modo che sia sia visivamente gradevole che piacevole da bere. Una forma d'arte esclusiva che solo coloro che hanno una profonda conoscenza di sapori, drink e conoscenze di bartending riescono a fare. In una semplice frase: “è molto più che preparare i classici cocktail”.
Storia della mixology
La mixology può sembrare una nuova forma d'arte, diventata di moda solo di recente, ma in realtà affonda le sue radici nel diciannovesimo secolo, quando apparve per la prima volta in un testo pubblicato nel 1862.
Quindi l’arte di creare bevande ha radici molto antiche. Fin dall’antichità, gli uomini amavano inventare bevande di ogni tipo, dal vino mescolato con spezie e aromi, alle prime versioni della birra. Durante l’epoca degli antichi Romani, per esempio, il vino prodotto era davvero molto forte e concentrato, e perciò andava diluito: ecco che nascevano così tantissime varianti del “nettare degli dei”, con ingredienti come miele, chiodi di garofano, zafferano, frutta, e molti altri.
La mixology come la intendiamo oggi nasce però dopo la rivoluzione industriale, con la nascita di liquori e distillati creati con grande maestria. Dall’ottocento iniziano a nascere i veri cocktail il cui primo concetto di nasce nel Regno Unito d’Inghilterra ed era simile ad un punch con succhi di frutta e spezie. Ma fu l'America post-proibizionista a ridare vita alla mixology e a creare ciò di cui questa forma d'arte vive oggi.

Perché è così importante?
Questa ondata di creatività e cura non ha avuto un impatto solo sui menu dei bar. Ha creato una domanda di prodotti migliori, prima dietro al bancone e poi dai consumatori stessi. Mentre i baristi, o "mixologist", continuavano a esplorare nuovi liquori, o semplicemente migliori profili di sapore, nuovi prodotti nel settore degli spirits sono stati creati per soddisfare quella domanda, motivo per cui la "mixology" è in realtà piuttosto importante se ti interessano gin e cocktail (La versione natalizia del nostro Fuckingin Xmas “edizione limitata” è una proposta raffinata e audace per celebrare le festività con un tocco di originalità e carattere).
Quindi il vero impatto della mixology non è stato solo quello di influenzare il modo in cui beviamo nei bar o quanto paghiamo per i cocktail, ma di creare uno standard che non esisteva da molto tempo nella cultura del bere i cocktail. Anche se non vuoi qualcosa di complesso, alla fine della giornata, la rinascita della mixology potrebbe semplicemente significare che il tuo bar preferito dell’angolo ha una selezione di gin leggermente migliore per il tuo Gin and Tonic.
Tecniche della mixology che dovresti conoscere
L'arte della mixology poggia su quattro tecniche fondamentali che ogni bartender deve padroneggiare come un vero maestro: mescolare, miscelare, shakerare e pestare. Questi metodi non sono solo semplici azioni, ma veri e propri movimenti che trasformano ingredienti grezzi in capolavori liquidi. Che tu sia un professionista dietro al bancone o un aspirante mixologist, comprendere e perfezionare questi movimenti è essenziale per creare cocktail che non solo dissetano, ma emozionano.
1. Mescolare
Lo stirring è molto più di un semplice movimento circolare con un cucchiaio da bar. Richiede precisione e cura per combinare ingredienti trasparenti senza intorbidirli. Cocktail classici come Martini e Manhattan sono il risultato di questa tecnica.

2. Miscelare
Il blending è una tecnica che utilizza il frullatore per fondere insieme ingredienti come frutta, giaccio e liquori in un'armonia perfetta. Margarita e Pina Colada sono esempi di cocktail nati da questa tecnica.
3. Shakerare
Shakerare è molto più di una semplice agitazione: è un rituale per il mixologist. Lo shaker diventa lo strumento di un'orchestra dove ghiaccio, succhi, sciroppi e albumi danzano insieme, creando una consistenza schiumosa e cremosa nel drink. Questa tecnica è in genere utilizzata per cocktail che includono succhi di agrumi, sciroppi o albumi d'uovo come ingredienti. L'azione di agitazione aiuta a creare una consistenza schiumosa e cremosa nel drink.

4. Pestare
Il pestaggio viene utilizzato per preparare cocktail con ingredienti freschi come menta, basilico, lime e bacche. Questo viene solitamente fatto utilizzando un pestello, uno strumento progettato per schiacciare gli ingredienti delicatamente e con calma, rilasciando oli essenziali e aromi nascosti. Mojito, Caipirinha e Old Fashioned nascono da questo gesto ancestrale, dove ogni pressione racconta la storia degli ingredienti.
Ultimo ma non meno importante
E mentre il fattore intimidatorio a volte può entrare in gioco e, alcuni menù di cocktail potrebbero non adattarsi ai tuoi gusti, molti mixologist ormai hanno messo da parte qualsiasi affettazione vecchia scuola o ultra-seria in favore di una doppia enfasi sull'ospitalità in qualsiasi ambiente si adatti a loro. Naturalmente, qualunque sia il nome che dai al ragazzo o alla ragazza dietro al bancone, ricordati solo di alzare il tuo bicchiere e di ringraziarli con un sorriso. Buon drink Fuckinginers!